San Damaso – A.S.D. Castelnuovo, scontro al vertice!

 

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L’analisi della partita.

San Damaso, con una prova di forza e carattere, conquista il derby con la capolista Castelnuovo, rifacendosi della brutta prestazione del girone d’andata.

La partita è di quelle importanti,  San Damaso  viene da due partite che hanno segnato un inizio di anno con due sconfitte su tre partite, invertendo il trend della fine dell’anno scorso. In più arriva la capolista, in un match da sempre molto sentito fra le due squadre. Il San Damaso entra però in campo determinato e senza ansie, con la testa libera, e per tutta la durata della partita riesce a imporre il suo gioco, senza cali di concentrazione, a parte i primi 5 punti del secondo set, che comunque viene vinto con l’incredibile punteggio di 25 – 11. Il Castelnuovo non trova mai la forza di reagire e il risultato è un secco tre a zero, che lascia la capolista incredula. Il PalaBartolamasi mantiene la sua inviolabilità: tutte le partite in casa il San Damaso le ha vinte conquistando sempre i 3 punti.

San Damaso torna a respirare l’ossigeno dell’alta classifica, ma ora viene una settimana decisiva che vede ben due partite, mercoledì a Serramazzoni (con orario improponibile) e venerdì il recupero con il fanalino di coda “La Fenice”. Rischio sindrome d’alta quota, è necessario quindi mantenere alta la concentrazione e, aggiungo, fare uno sforzo di impegno e organizzazione visti gli orari di gioco di questa settimana, garantendo una continuità per quanto possibile con gli impegni lavorativi di ognuno. Ma ora basta con le chiacchiere, e veniamo alle pagelle!

 

Andrea “Regia” Marudi, voto 8,5: Gestisce tutta la partita con grande intelligenza tattica. Non fa grandi numeri, ma gestisce il gioco come meglio non avrebbe potuto fare. I suoi schiacciatori non attaccano mai troppi palloni di fila,  potendo così gestire le energie. Gioca molto intelligentemente, e spesso, anche al centro e il muro avversario fatica a leggere il suo gioco.

Alle “Non Mi Alleno” Levoni, voto 8: Per fortuna non viene agli allenamenti, altrimenti ammazzerebbe il campionato. È lui il terzo mistero di Fatima. Gioca una partita chirurgica, senza sbavature, alternando sapientemente potenza e precisione. Torna al suo ruolo naturale, quello di opposto. La confidenza con Marudi durante il gioco si legge a voce alta. Efficace come al solito anche in battuta.

Gianfranco “Mind” Ferrari, voto 8: Questa volta comincia con un ritmo, che forse non è il suo 100%, ma che rimane costante per tutta la partita. Attacca diversi palloni anche da zona 2 con grande efficacia. Non gli si legge mai paura in faccia, e anche i compagni lo leggono come affidabile e sicuro. Sbaglia forse qualche battuta di troppo, ma va bene così. La castagna di pugno nell’angolino lontano è da scuola di tecnica, e sega le gambe agli avversari.

Ricky “Sicurezza” Petocchi, voto 8,5: Non è devastante come l’ultima partita, ma è di una concretezza disarmante. In attacco semplicemente non sbaglia, anzi ne mette giù parecchie, in ricezione sfiora il 100%  e in difesa le chiama tutte, ed è già nel posto giusto prima che arrivino i palloni. Altro che centrale!

Marco “Four Season” Rossi, voto 8: Dove lo metti sta, e ci sta pure bene! Torna al centro con scurezza ed esperienza, in attacco non sfigura e a muro è ordinato e da riferimenti precisi ai compagni. Mette fuori una bellissima veloce che dovrebbe entrare (per un nonnulla) e fa anche un paio di mezze che costringono il muro avversario sul chi va là. Un giocatore per tutte le stagioni e pure bello da vedere!

Claudio “Surprise” Scarabelli, voto 8,5: In grande crescita nelle ultime due partite. Questa volta ne prende qualcuna meno a muro, ma in compenso se ne esce con una battuta in salto che non ti aspetti, che mette in difficoltà seria gli avversari. 4 ACE non se li era nemmeno mai sognati. Frutto di un lavoro mirato in palestra e anche della fiducia del mister nelle sue capacità. In attacco l’intesa con Maru è in ascesa, e spesso con le finte fa perdere il tempo al muro avversario. Peccato per quella veloce sbagliata di poco con palleggio in tuffo, che avrebbe mandato in orbita lui e il palleggiatore, e affossato la squadra avversaria. In difesa lascia il posto al libero, ed è un bene, ma riesce comunque a salvare di piede una palla incredibile.

Fabio “Dormiveglia” Frigieri, voto 7: Alterna alti e bassi. La nota positiva è che è quasi sempre in posizione (miracolo) e tocca molti palloni, più in fase difensiva che di ricezione. Da sempre comunque la sensazione di esserci, anche se deve mettere su una faccia più convinta che possa dare fiducia ai compagni. Un po’ peggio in ricezione, dove qualche pallone gli scivola via come una saponetta. Nel complesso però una buona prova e, cosa importante, la sua presenza in campo da respiro ai centrali che solitamente sono meno affidabili in fase di copertura.

Giuseppe “Malibù” Seidenari, voto 7. Meriterebbe il prezzo del biglietto solo per l’ingresso scenico: cappello alla Putin su faccia allampadata. Il ragazzo non ce la racconta giusta… In panchina da il solito apporto di buon umore (si becca anche una cazziata dal mister), ma vogliamo vederlo anche in condizioni da poter entrare in campo per dare il suo contributo.

Mircho detto “La castagna”: niente voto per non essere entrato in campo, ma voto 7 per la costanza nel seguire la squadra. Forse il migliore per continuità, generoso anche negli allenamenti, tant’è che nell’ultimo ha accusato un risentimento muscolare. Attendiamo fiduciosi che in campo abbia l’occasione di farci vedere quanto dimostrato agli allenamenti, specialmente in battuta.

Luca “Chiacchiera” Montecchi: Un disturbo infrasettimanale gli impedisce di allenarsi. Appena può comunque è presente e non manca di fare sentire il suo appoggio emotivo alla squadra (merita un 7 per questo). La squadra gira a mille e, visto che squadra che vince non si cambia, non ha l’occasione di entrare in campo. In panchina è un fiume in piena e non tace mai, rischiando di distrarre i centrali…

Mister Gianfranco “Psicologo” Montecchi, voto 8: Già in settimana aveva dato prova di elasticità, volendo rivoluzionare l’allenamento. Vede la squadra girare a mille nel primo set e sapientemente concentra i suoi sforzi per la gestione delle energie psicologiche della squadra piuttosto che quelle tecnico – tattiche. Si vede comunque che ha fiducia nei suoi trasmettendo così una grande tranquillità al sestetto. Coraggioso anche nel modificare i sei di partenza, attuando una piccola rivoluzione con Alle opposto e Ricky in posto 4. Sa il fatto suo.

 

San Damaso – A.S.D. Castelnuovo, scontro al vertice!ultima modifica: 2010-01-29T15:28:00+01:00da claudioscara
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