Il domino diabolico

images.jpegDubai crolla. D’istinto mi viene da dire che era ora. Poi il secondo articolo di giornale che leggo mi dice che, siccome crolla Dubai, le borse europee gli vanno dietro, e giù altri danni in europa.

E allora sono costretto a sperare che tutto rimanga invariato, che tutto il mondo continui ad andare avanti così, con una assurdità dietro l’altra.

Vivo in un paradosso.

Devo sperare che il mondo (economico primo su tutti) resti in equilibrio, perchè se no crolla tutto.

Se crolla il mondo assurdo di Dubai crolla il mondo, e questo proprio non mi va giù. E’ una triste realtà.

Ma il problema è che il motivo del crollo del mondo Dubai è legato a sole regole finanziarie, non alla realtà delle cose.

Dubai avrebbe dovuto crollare quando sono stati illustrati i progetti assurdi di questo “bengodi”.

Dubai avrebbe dovuto cadere sotto una fragorosa risata del mondo.

Nel paese di Bengodi ci sono prati all’inglese nel deserto.

Nel paese di Bengodi ci sono 50 gradi e migliaia di alberghi.

Nel paese di Bengodi il mare fa schifo.

Nel paese di Bengodi c’è una metropolitana che porta da un nonluogo ad un’altro.

Nel paese di Bengodi c’è una stazione sciistica insabbiata per terra.

Quando hanno fatto vedere tutti questi progetti faraonici sarebbe stato sufficiente, e d’obbligo, voltar loro le spalle e ridere di gusto, a crepapelle.

Questa estate abbiamo fatto uno scalo forzato a Dubai, e ci abbiamo passato un giorno intero.

Sembra una città costruita e gestita da bambini viziati delle medie: tutti misurano chi ce l’ha più lungo (il grattacelo), chi ce l’ha più grosso (il campo da golf).

In più ci sono 50 gradi e devi climatizzare anche le pensilinie di attesa del bus, non c’è niente di storico a parte un palazzo di sabbia di un metro quadro e più giovane della Levi-Montalcini, l’unica isola se la sono dovuti costruire gettando tonnellate di sabbia nel mare.

Quando qualcuno mi chiede di Dubai davvero mi metto a ridere.

 

 

Il domino diabolicoultima modifica: 2009-11-27T10:16:18+01:00da claudioscara
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento