L’urlo sottovoce.

Manifestare il proprio pensiero è l’unica cosa che, politicamente, come cittadini, resta possibile fare.

Certo trovare il modo giusto non è facile, certo i modi verbali della manifestazione di ieri a Roma (alcuni, non tutti) non sono facilmente condivisibili, e sbagliare i toni alla fine può contribuire a rendere il contenuto dei discorsi facilmente strumentalizzabile.

Ma credo anche che sia impossibile urlare in silenzio.

Alcuni giornalisti che commentano, anzi denunciano, gli abusi politici che avvengono oggi quotidianamente in Italia, alla fine dei propri articoli dicono: Passate Parola.

Io credo che si debba anche aggiungere che “chi ha qualcosa da dire alzi la mano.” E lo dica.

E chi parla per favore non si limiti a commentare quello che ha detto il compagno di banco.

Io alzo la mano, e dico che tutto questo è intollerabile, antidemocratico e, chi riesce a smentirmi lo faccia, dittatoriale.

Incollo qui sotto parte di un intervento di Marco Travaglio a Passaparola.

“…Il nostro Presidente del Consiglio che ne sta combinando una al giorno, quando non ne combina due, e che ha bisogno di nascondere questa realtà agghiacciante che sotto gli occhi di tutti, ma che nessuno vede – anche perché molti giornalisti e molti commentatori fanno finta di non vederla. Esattamente come molti intellettuali facevano finta di non vedere il fascismo alle sue origini. E sono stati ricordati nei libri di storia perché era quelli che parlavano d’altro, erano quelli che dicevano di non esagerare. Quelli che dicevano che bisognava dialogare con Mussolini. Erano quelli che dicevano: “ma insomma, anche lui farà delle cose buone. Ma insomma, certo è un po’ rude, però ha anche il suo consenso. Ha preso i voti.” Ecco, sono questi che verranno ricordati nei libri di storia per non aver fatto nulla e per non aver fatto nulla in una fase come questa. Sono loro i principali alleati del regime.
Sono anche alcuni sedicenti oppositori, quelli che ElleKappa chiama “diversamente concordi”, che non dicono mai una parola definitiva. Che non riescono a dire “no!”, ma: “trattiamo, mettiamoci d’accordo, dialoghiamo.” …”

L’urlo sottovoce.ultima modifica: 2008-07-09T09:10:00+02:00da claudioscara
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