Movimento, svegliati!

56d1efbd5f5c5d69b10a056f71b04cf3.jpg“Movimento, svegliati!!” è l’ultimo appello di Padre Alex Zanotelli scritto su Nigrizia.it il 22/11/2007.

Evito ogni commento, sarebbe superfluo.

Rimango esterrefatto che la sinistra radicale (la cosiddetta Cosa Rossa ) abbia votato, il 12 novembre con il Pd e tutta la destra, per finanziare i Centri di permanenza temporanea (Cpt), le missioni militari e il riarmo del nostro paese. Questo nel silenzio generale di tutta la stampa e i media. Ma anche nel quasi totale silenzio del “mondo della pace”. Ero venuto a conoscenza di tutto questo poche ore prima del voto. Ho lanciato subito un appello via Internet: era già troppo tardi. La “frittata” era già fatta . Ne sono rimasto talmente male, da non avere neanche voglia di riprendere la penna. Oggi sento che devo esternare la mia delusione, la mia rabbia. Delusione profonda verso la sinistra radicale che in piazza chiede la chiusura dei “lager per gli immigrati”, parla contro le guerre e l’imperialismo e poi vota con la destra per rifinanziarli. E sono fior di quattrini! Non ne troviamo per la scuola , per i servizi sociali , ma per le armi sì! E tanti!! Infatti la Difesa per il 2008 , avrà a disposizione 23,5 miliardi di euro: un aumento di risorse dell’11 % rispetto alla finanziaria del 2007, che già aveva aumentato il bilancio militare del 12 %. Il governo Prodi in due anni ha già aumentato le spese militari del 23 % !! Ancora più grave per me è il fatto dei soldi investiti in armi pesanti. Due esempi sono gli F35 e le fregate FREMM. Gli F35 (i cosiddetti Joint Strike Fighter ) sono i nuovi aerei da combattimento (costano circa 110 milioni di euro ciascuno). Il sottosegretario alla Difesa Forcieri ne aveva sottoscritto, a Washington, lo scorso febbraio, il protocollo di intesa. In Senato , alcuni (solo 33) hanno votato a favore dell’emendamento Turigliatto contro il finanziamento degli Eurofighters, ma subito dopo hanno tutti votato a favore dell’articolo 31 che prevede anche il finanziamento ai satelliti spia militari e le fregate da combattimento FREMM. Per gli Eurofighters sono stati stanziati 318 milioni di Euro per il 2008, 468 per il 2009, 918 milioni per il 2010, 1.100 milioni per ciascuno degli anni 2011 e 2012! Altrettanto è avvenuto per le fregate FREMM e per i satelliti spia. È grave che la sinistra radicale abbia votato massicciamente per tutto questo, con la sola eccezione di Turigliatto e Rossi, e altri due astenuti o favorevoli. Purtroppo il voto non è stato registrato nominativamente! Noi vogliamo sapere come ogni senatore vota! Tutto questo è di una gravità estrema ! Il nostro paese entra così nella grande corsa al riarmo che ci porterà dritti all’attacco all’Iran e alla guerra atomica. Trovo gravissimo il silenzio della stampa su tutto questo: una stampa sempre più appiattita !  Ma ancora più grave è il nostro silenzio: il mondo della pace che dorme sonni tranquilli. È questo silenzio assordante che mi fa male. Dobbiamo reagire, protestare, urlare! Il nostro silenzio, il silenzio del movimento per la pace significa la morte di milioni di persone e dello stesso pianeta. La nostra è follia collettiva, pazzia eretta a Sistema. È il trionfo di “O Sistema”. Dobbiamo riunire i nostri fili per legare il Gigante, l’Impero del denaro. Come cittadini attivi nonviolenti dobbiamo formare la nuova rete per dire No a questo Sistema di Morte e un perché vinca la Vita. 

 

eff73d7b1e67ad263696a5b67328d19e.jpgPadre Alex Zanotelli, Biografia (da Wikipedia) 

 

Padre Alessandro Zanotelli M.C.C.I., noto come padre Alex Zanotelli, (Livo, 26 agosto 1938) è un religioso italiano, facente parte dell’ordine missionario dei Comboniani di Verona. È l’ispiratore ed il fondatore di più movimenti italiani che hanno l’obiettivo di creare le condizioni della pace e di una società solidale in cui gli ultimi abbiano cittadinanza. Dopo aver finito le medie ed iniziato le superiori si trasferì negli Stati Uniti d’America a Cincinnati al fine di compiere gli studi di Teologia, terminati i quali venne ordinato sacerdote, nel 1964. Furono gli anni di John F. Kennedy e Martin Luther King che influenzarono notevolmente il giovane Alex. Dalla biografia scritta da Mario Lancisi si ricava una sintesi di quel periodo racchiusa in un pensiero: «La mamma lo ha sempre desiderato. Io non volevo né studiare, né diventare sacerdote. Quando ho preso la mia decisione, lei si è sobbarcata l’onere di trovare qualcosa in più per farmi studiare. Sentivo che la vita poteva avere un significato molto più largo, che la vita era bella se la si donava». Come missionario comboniano partì per il Sudan meridionale, martoriato dalla guerra civile, dove rimase otto anni. Fu allontanato dal governo a causa della sua solidarietà con il popolo Nuba e della coraggiosa testimonianza cristiana. Il motivo dell’avversità governativa e di una parte della curia romana (ostilità quest’ultima che si farà sentire anche in seguito) è stata la scelta, sempre nel rispetto ed in accordo con i vescovi, di officiare celebrazioni che attingevano agli usi e ai costumi africani. Ciò creava fastidi ai governanti sudanesi che vedevano una pericolosa commistione fra religione “straniera” e riti locali di un popolo osteggiato, e a quanti a Roma individuavano in questi riti un sincretismo che poco aveva a che fare con la religione cattolica. Le sue prediche erano veementi: denunciava le ingiustizie e metteva sotto accusa i responsabili corrotti del governo e dell’amministrazione, che intascavano i fondi, sia locali sia internazionali, destinati allo sviluppo. Il suo obiettivo era applicare alcuni principi evangelici alla realtà storica in cui viveva: la sua formazione statunitense applicata agli schemi di corruzione africana. La casa madre dei comboniani di Verona era il luogo tranquillo dove si trovavano in maggioranza preti anziani di ritorno dalle missioni e una casa editrice con due giornali di punta: Il Piccolo Missionario e Nigrizia, una rivista che era una sorta di bollettino delle attività dell’ordine nelle missioni, nata nel 1883. Nel 1978 assume la direzione di Nigrizia e, togliendo spazio alla parte religiosa, contribuisce a trasformarla in un mensile di informazione, con un obiettivo che si può riassumere in una sua dichiarazione: «Essere al servizio dell’Africa, in particolare “voce dei senza voce”, per una critica radicale al sistema politico-economico del nord del mondo che crea al Sud sempre nuova miseria e distrugge i valori africani più belli, autentici e profondi». Per una decina di anni, Zanotelli prende posizioni sempre più precise rivolgendosi all’opinione pubblica italiana, affrontando, in maniera sistematica e con la collaborazione della rete dei missionari presenti sul territorio, i temi del commercio delle armi, della cooperazione allo sviluppo (affaristica e lottizzata), dell’apartheid sudafricano. Essere al centro di una rivista di punta, associato al fatto di essere un leader naturale e carismatico, lo porta a ispirare e fondare con altri il movimento Beati i Costruttori di Pace, con cui ha condotto molte battaglie in nome della cultura della mondialità e per i diritti dei popoli. Le sue denunce avevano preso di mira esponenti di primo piano della classe politica di allora, da Andreotti a Spadolini, da Craxi a Piccoli. Denunce che, di fatto, anticiparono la stagione di Tangentopoli. Le sue parole: «Tutto è cominciato nel gennaio 1985 con la pubblicazione dell’editoriale “Il volto italiano della fame africana”, una pesante denuncia del sistema di aiuti ai paesi del Terzo Mondo. Scoppiò un finimondo – racconta padre Alex -. Tangentopoli poteva scoppiare allora, c’erano già tutti gli elementi. Dalla fame passammo poi alle armi, ai problemi legati all’ambiente, insomma mettemmo a nudo il sistema. Spadolini su L’espresso attaccò pesantemente i cosiddetti preti rossi. Giunse persino ad accusarmi di incitamento alla delinquenza terroristica internazionale». Il periodo 1985-87 fu contrassegnato da una serie di accuse nei suoi confronti, specialmente riguardanti il suo spiccato impegno politico che andava a discapito della missionarietà religiosa. Zanotelli lo definì «un periodo di grande sofferenza umana» in cui la sua crisi personale lo portò ai dubbi: «sono davvero sicuro di aver detto la verità? È possibile che 50 milioni di italiani non vedano gli scandali?» Nel 1987 – su precise richieste delle autorità ecclesiastiche, dovute ad un suo allontanamento dai principi religiosi cattolici – Alex Zanotelli lasciò la direzione di Nigrizia. In seguito diventò direttore responsabile della rivista Mosaico di pace sin dalle prime pubblicazioni (settembre 1990) per espresso volere di don Tonino Bello, allora presidente di Pax Christi e vescovo di Molfetta.

Korogocho ovvero l’inferno

(Nella lingua locale il nome Korogocho significa confusione, caos.) Fino al 2001 Zanotelli rimase a Korogocho, una delle baraccopoli che attorniano Nairobi, la capitale del Kenya. Qui dette vita a piccole comunità cristiane, ma anche ad una cooperativa che si occupava del recupero di rifiuti e dava lavoro a numerosi abitanti; istituì Udada, una comunità di ex prostitute che aiuta le donne che vogliono uscire dal giro e, allo stesso tempo, si batté per le riforme sulla distribuzione della terra, uno dei temi-chiave della politica keniota. Lo spaventoso degrado umano a Korogocho, dovuto a vari fattori quali AIDS, fame, prostituzione, droga, alcolismo, violenza, lo spinse a formulare la frase: “Forse Dio è malato”, che divenne il titolo del libro sull’Africa di Walter Veltroni, che da ex segretario dei Ds, all’inizio del 2000, si recò in visita a Korogocho (unico leader politico che, fino ad allora, aveva visitato la città oltre a Jesse Jackson il reverendo nero democratico statunitense). Dalla biografia del giornalista del Tirreno Mario Lancisi, si hanno le riflessioni di Zanotelli sull’esistenza di Dio, che vanno oltre la frase ripresa da Veltroni: alla domanda se abbia mai dubitato della sua esistenza, risponde: “Non una ma molte volte. Quando uno si trova in situazioni così assurde, davanti ad una sofferenza innocente, come è capitato a me a Korogocho, il primo dubbio che viene è proprio su Dio. Perché uno si chiede: ma se tu, Dio, ci sei, è impossibile che non intervenga di fronte ad una sofferenza così atroce. Ma oggi Dio è impotente, è malato. Potrà guarire solo quando guariremo noi. Solo noi oggi possiamo far qualcosa. Dio non può più. Ognuno di noi è importante perché vinca la vita…”. Dio non è onnipotente? “Più ci rifletto e più mi convinco che forse Dio non è l’onnipotente che pensiamo noi. È il Dio della croce. Perché non ha ascoltato la preghiera di Gesù morente? È un mistero. Forse è un Dio debole, che si è autolimitato, che può salvarci solo attraverso di noi”. Oggi Zanotelli si trova nel rione Sanità di Napoli, uno dei simboli del degrado sociale del nostro Paese. Vive nella comunità Crescere Insieme, dove trovano rifugio i tossicodipendenti più emarginati del quartiere Sanità. In un contesto diverso, come a Korogocho, ha un solo obiettivo di fondo: “Aiutare la gente a rialzarsi, a riacquistare fiducia”. In tale contesto il religioso comboniano continua a seguire le vicende italiane e non, facendo sentire la sua voce critica. In occasione dell’approvazione della legge finanziaria del 2008 (votata a fine 2007) ha lanciato una vibrata protesta contro l’aumento delle spese militari intitolato “Finanziaria, armi, politica: che vergogna”!

Movimento, svegliati!ultima modifica: 2007-11-29T15:25:00+01:00da claudioscara
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Un pensiero su “Movimento, svegliati!

  1. Come non essere d’accordo con Alex..mi stupisce solo una cosa..
    come continui a parlare di una sinistra radicale..forse non si è reso ancora conto che di radicali è rimasto solo lui..per essere radicali bisogna stare con la gente non in parlamento..come ci si fa a stupire ancora di come funzionino i finanziamenti del governo?è ovvio che l’interesse primario del potere è tenerselo e per farlo è necessario accontentare un po’ tutti, quelli buoni e quelli cattivi..è la polica..il caro Alex lo sa bene che per cambiare le cose non si sta nei palazzi, ma a Korogocho..

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