La tv di qualità

73395ccbf9896d26679341f3598679de.jpgModena, stazione di Modena. Non quella dei treni, ma quella delle corriere. Pochi giorni fa è successo un tragico evento. Una ragazza marocchina, cercando di prendere la corriera per tornare a casa, è morta perchè è caduta sotto alle ruote del mezzzo stesso, finendo schiacciata e morendo sul colpo.

In questi giorni giravano su internet video dell’evento, ripresi dai ragazzi (con i cellulari) che si trovavano sul luogo al momento dell’accaduto. I video sono stati messsi su internet e la gente, i ragazzi, scrivevano commenti. Ora io mi sono chiesto il perchè di tutto questo. Mi chiedo perchè oggi non esiste più il rispettoso silenzio, mi chiedo perchè tutto diventi spettacolo, scollando sempre più le persone dalla realtà. Veramente tutto è spettacolo, e se io ho la possibilità di mettermi in mostra perchè colgo una cosa che fa sensazione, non guardo più COSA sta succedendo, ma mi interesso solo del COME sta succedendo. Il COSA non è più legato ad un CHI. Quello che succede non è più legato ad alcun sentimento, ogni avvenimento è slegato dalla sua componente emotiva, relazionale, PERSONALE. Parla uno che è appassionato di fotografia, ma che ancor prima di inquadrare un soggetto, una persona, si chiede sempre se quel gesto di puntare la macchina fotografica non sia troppo invasivo per chi c’è di la dall’obiettivo, e se il gesto di fotografare serva a portare questa persona al di qua, serva a  portarmelo vicino, o portarlo vicino ad altra gente, piuttosto che allontanare, far fuggire, urtare. 

Se accendo la tv vedo una cronaca che non ha questo modo di pensare, che non ha questo modo di porsi verso la gente. Le telecamere e le macchine fotografiche diventano fucili, messe in mano a chi non le sa usare. Diventano strumenti di tortura invece che strumenti per raccontare.

Qual’è la modalità narraitva della televisione e dei giornali oggi?  A ognuno di voi la risposta, secondo la propria sensibilità.

Non credo che i ragazzi che hanno fatto quei video e quelle foto siano dei cattivi ragazzi, siano insensibili, o non siano capaci di provare empatia e compassione rispettto agli eventi del mondo. Credo solamente che ripropongano, per imitazione, quello che viene proposto loro quotidianamente.

Per insegnare l’empatia, la compassione e la sensibilità verso gli altri, non si può andare veloci, è obbligatorio andare piano. Alle volte bisogna fermarsi.

La tv di qualitàultima modifica: 2007-11-16T11:20:00+01:00da claudioscara
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