La libertà di informazione

Voglio solo fare da megafono, per alcune cose che, più le sento, le vedo e le leggo, più mi arrabbio!

E forse mi indigno ancor di più per la sempre maggiore consapevolezza che sento crescere in me circa la scarsa possibilità che abbiamo di cambiare le cose che non ci piacciono. Alle volte ci viene impedito perfino di capire come si muovono le cose, cosa succede veramente dietro ad un fatto che ci viene raccontato dalla relevisione o dai giornali.

Faccio un esempio: Mons. Bregantini verrà forse rimosso dal suo ruolo di vescovo di Locri. La mia prima reazione è di rabbia, di ingiustizia, quantomeno di stranezza rispetto al fatto di cronaca. Poi mi acccorgo che non ho, e non riesco a trovare, elementi e informazioni utili che mi permettano di farmi un’idea dell’avvenimento. Così non so che dire, ma la sensazione è quella di sentirsi legati, senza la posssibilità di muoversi, conoscere, sapere, dire.

Credo che quello che possiamo fare come singoli cittadini è racccontare, e raccontarci, quello che vediamo, sappiamo, sentiamo.

In modo che tutti possano esprimere, e costruirsi, un’idea.

Mi sono imbattuto in questi video, semplicemente li voglio condividere. E chissà, magari in qualcuno nasce un’idea o una consapevolezzza diversa.

Fermo restando che noi, nel nostro piccolo, le cose le possiamo cambiare. Cominciando a riflettere su come costruiamo le relazioni con chi incontriamo ogni giorno per strada.

 

La libertà di informazioneultima modifica: 2007-11-11T00:05:00+01:00da claudioscara
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